Sedie da ufficio: che cosa dice la legge?

La norma UNI EN 1335-1:2000 identifica tre differenti tipologie di sedie da ufficio. In particolare, il tipo C prevede delle funzioni di base e, di conseguenza, non deve assecondare i requisiti imposti dal D. Lgs. n. 81 del 2008 in relazione al lavoro al videoterminale. Sono più restrittivi, invece, i requisiti dimensionali relativi al tipo A, che rispetta le dimensioni antropometriche. Infine c’è il tipo B, i cui requisiti dimensionali si collocano a metà strada tra il tipo A e il tipo C. Al di là delle misure, poi, ci sono altre caratteristiche di cui occorre tenere conto: per la prevenzione dello sporco, per esempio, è essenziale che i mobili per ufficio siano realizzati con materiali che risultino facili da pulire e siano impermeabili.

Sedie da ufficio

Le caratteristiche delle sedie da ufficio

La resistenza dei materiali è un’altra caratteristica fondamentale per le sedie da ufficio, i cui componenti devono poter essere separati con facilità: così, in caso di manutenzione la loro sostituzione sarà più agevole. In un contesto di lavoro nessun particolare deve essere lasciato al caso. Se è vero che le esigenze di mercato sono un punto di riferimento importante per la progettazione e la realizzazione degli arredi, è altrettanto vero che essi devono rispettare caratteristiche specifiche in termini di sicurezza, di funzionalità e di ergonomia.

La ricerca del benessere

Il benessere è il traguardo a cui ambire: ecco perché per la prevenzione di eventuali disagi fisici è indispensabile scegliere il poggiapiedi, la sedia e la scrivania in modo che possano garantire il più elevato livello di comfort possibile. Ciò non toglie che anche l’estetica vada valutata: l’occhio vuole la sua parte, e in un ufficio funzionale il design è decisivo, a maggior ragione nel caso in cui l’ambiente sia frequentato anche da esterni come clienti o fornitori.

Dove trovare sedute per l’ufficio di qualità

Grazie a Gierre sedute e sedie da ufficio offrono la massima qualità che si possa desiderare negli arredi destinati agli ambienti di lavoro. La produzione del marchio è concentrata nello stabilimento di Sant’Elena, in provincia di Padova, e si traduce in un assortimento con più di 30 programmi di sedute: le conferenza e le direzionali, per esempio. Qualunque necessità in ufficio può essere soddisfatta, e lo stesso si può dire anche per le esigenze nella collettività e negli ambienti pubblici in cui c’è bisogno di sedie collaudate e comode, capaci di migliorare gli ambienti in cui vengono collocate.

Gli altri elementi dell’arredamento

L’arredamento per l’ufficio è completato, poi, dalla scrivania e dal poggiapiedi. Questo è un accessorio che, nel momento in cui viene utilizzato, non si deve spostare: è fondamentale che assicuri alle gambe la postura migliore. Lo scopo è quello di limitare la tensione non solo sugli arti inferiori, ma anche sul collo e sulla schiena. Il ricorso a sedie ergonomiche permette di lavorare con una postura adeguata, fermo restando che anche la tastiera e lo schermo del computer devono essere posizionati con attenzione. Solo così si può essere certi di evitare dolori alle articolazioni e di prevenire lo stress, la rigidità e i problemi alla cervicale.

Sedie stabili e confortevoli

Infine, le sedie da ufficio devono consentire a chi le utilizza di muoversi in piena libertà. Al tempo stesso, una dote da cui non si può prescindere è la stabilità, dato che un eventuale scivolamento in avanti potrebbe rappresentare una situazione di pericolo. Il sedile deve essere munito di un meccanismo girevole che eviti qualsiasi rovesciamento o slittamento. I bordi della seduta e dello schienale devono essere arrotondati, mentre i bordi cavi devono avere le estremità tappate.