Sedie pieghevoli, ovvero come “ingrandire” la vostra casa

Al giorno d’oggi, soprattutto in città, capita di disporre di spazi esigui, soprattutto in cucina ed in soggiorno. Ecco cosa accade in un appartamento di dimensioni medie, abitato da una famiglia di quattro individui, ad esempio. In alcuni ambienti, come la stanza da letto, lo studio, la saletta d’ingresso, si opta per un arredamento che, tutto sommato, resterà al suo posto, nella medesima posizione per un periodo di tempo relativamente lungo. Invece, nelle stanze di utilizzo più assiduo e con maggiore densità “abitativa”, si tende a far evolvere, nel corso della giornata, il posizionamento di mobili, soprammobili e vettovaglie.

In città, in un condominio, spesso la cucina ed il tavolo del soggiorno sono teatro di giochi, compiti a casa, partite a Indovina chi… Tutte attività compatibili o necessariamente da svolgersi in accoppiata con la presenza di un adulto. Spesso, quest’ultimo è una madre che cucina nel frattempo…Ma può trattarsi anche di una baby sitter o di un padre dedito alla preparazione del pasto, nonché avvezzo a sorvegliare la scolarità della prole.

In cucina e in soggiorno è pertanto frequente, in Italia come nel resto d’Europa, vedere sedie pieghevoli, sgabelli multifunzione, carrelli apri-chiudi. Questi oggetti di indubbia necessità, infatti, divengono, ad una certa ora ed in circostanze particolari – quali l’affluenza di persone numerose o lo svolgimento delle pulizie settimanali o straordinarie – dei veri e propri ostacoli, se non ripiegati e riposti in angoli e modi discreti.

Ed il fascino di sedie pieghevoli e di altra mobilia “a scomparsa” – come, ad esempio, i tavoli con prolunga – risiede proprio in questa versatilità e nei “volumi cangianti”, per così dire.

Tutto il fascino del moderno si annida nelle sedie pieghevoli da cucina: una volta svolta la loro funzione, esse si appiattiscono per essere agganciate al muro, dissimulate entro uno sgabuzzino e lasciare libero corso al necessario dinamismo che anima ogni focolare domestico.

Le sedie pieghevoli: una minaccia al bello di casa vostra?

Probabilmente, la mente di molti lettori corre subito all’idea di “brutto”, parlando di sedie pieghevoli. Nel migliore dei casi, si pensa alle sedie pieghevoli da portare in campeggio, se si possiede un camper, una roulotte… L’associazione sedie pieghevoli-portabagagli, inoltre, prende subito forma nella mente degli esteti sfegatati. Si tratta di una via di fuga, di fronte al panico suscitato dall’idea di un oggetto così brutto, da possedere la sua miglior virtu’ nella possibilità di essere ripiegato e riposto!

Ma le cose non stanno sempre così.

Le sedie pieghevoli, oggi, non sono solo appannaggio dei nostalgici degli anni settanta. Le sedie pieghevoli da cucina, ad esempio, non sono soltanto in ferro e plastica gommata. Ed anche qualora siano solo questi i due materiali, le loro declinazioni sono davvero sorprendenti e fantasiose. Sbalorditive, a volte. E belle.

Sedie pieghevoli in tutta la casa

Soprattutto, poi: chi ha detto che “sedia pieghevole” rima con “cucina”? Certo, probabilmente, il polipropilene, l’acciaio, la “pieghevolezza” e la facilità di lavaggio inducono ad associare un oggetto così comodo da gestire e fruire, alla cucina, al cibo, alla pulizia rapida…

Ma se diamo un’occhiata a certe sedie pieghevoli in legno massello di eucalipto con seduta a nido d’ape, ci rendiamo subito conto della versatilità e della bellezza intrinseca che un oggetto così semplice, dai meccanismi ormai acquisiti, può sfoderare. Una sedia pieghevole può essere bellissima tanto da procurare dispiacere, all’atto di riporla. Tuttavia, l’intreccio tra aspetto e funzione è riuscito proprio quando si verifica una circostanza del genere.

In realtà, le innumerevoli associazioni di materie naturali, raffinate, selezionate, fanno sì che, oggi, una sedia pieghevole ed uno sgabello possano trasformarsi addirittura nel catalizzatore estetico di un ambiente: l’attenzione è piacevolmente attratta da un oggetto bello da vedere, che in più assicura efficienza organizzativa e funzionale.