Piano cottura induzione: come funziona realmente?

Il piano cottura induzione è un’ottima soluzione per coloro che vogliono abbandonare i comuni combustibili fossili e abbracciare alternative funzionali che consentano il rapido risparmio energetico con lo scopo non solo di rispettare l’ambiente ma anche di ridurre notevolmente la bolletta elettrica. In tal senso possiamo cuocere in maniera sana i nostri cibi semplicemente sfruttando il calore generato dal consumo di energia piuttosto che il normale gas.

Piano cottura induzione

Foto di quareco.com

Su questa lunghezza d’onda basandoci su alcune opinioni sui piani cottura a induzione saltano fuori una serie di aspetti particolarmente vantaggiosi che vanno a confermare la comprovata utilità di questa tipologia di piano di cottura, una soluzione risolutiva sia sul piano economico che su quello dei consumi energetici per l’impatto sull’ambiente.

Piano cottura induzione come si usa

Trasferendo l’energia si va a creare una sorta di campo elettromagnetico nel quale il calore finisce per depositarsi sul fondo della pentola, andando a sfruttare il magnetismo che si viene a creare tra pentola e piano. In siffatto contesto abbiamo una dispersione di calore inferiore al 10%, con la maggior parte dell’energia trasformata in calore che arriva dalla rete elettrica.

Piano cottura induzione consumi kwh

Se si prende come punto di partenza il costo a metro cubo per il gas attuale e il costo Kwh per la luce in base all’efficienza energetica dei due sistemi possiamo avere per 50 euro spesi, nella bolletta del gas una spesa intorno agli 80 euro per un piano cottura ad induzione, mentre sui 120 euro per un piano cottura alogeno o radiante.

Piano cottura induzione quanti kw servono

Per capire l’entità dei consumi bisogna considerare che un piano ad induzione deve avere necessariamente una potenza assorbita in grado di raggiungere il KW visto che deve assorbire una potenza tale da trasformarla in calore. Di conseguenza non bisogna superare i 3KW come massimo, soprattutto se ci sono in casa altri punti fuoco attivi proprio per evitare di far saltare il contatore.