Forno a convezione: quando, come e perché usarli

Il forno a convezione si differenzia rispetto ai modelli più tradizionali perché per la cottura degli alimenti si avvale di una ventola, grazie alla quale il calore può circolare all’interno in virtù dell’aria calda generata. Il beneficio più importante che ne deriva è rappresentato da tempi di cottura più veloci rispetto a quelli che vengono garantiti da un forno classico. Se lo si desidera, poi, nulla vieta di coniugare il forno a convezione con un sistema di cottura differente, come i raggi infrarossi.

Forno a convezione

Quando serve il forno a convezione

Sono due le tipologie di forno a convezione tra cui è possibile scegliere: quello autonomo e quello multifunzione. In questo secondo caso sono disponibili la cottura al forno, il grill e la tostatura. In linea di massima, comunque, i forni a convezione sono consigliati per gli alimenti che devono essere cotti al vapore o alla griglia, ma anche quando si ha la necessità di disidratare o per le carni da arrostire. Il solo accorgimento che è necessario tenere a mente è quello relativo alla temperatura, che deve essere un po’ più bassa rispetto a quella che si è abituati a impostare con un forno standard. In alternativa, si può prevedere di usare sempre la stessa temperatura ma riducendo di un quarto il tempo di permanenza delle pietanze all’interno del forno.

Quando usare un forno a convezione

Un forno a convezione può essere utilizzato, oltre che per cuocere, per scongelare gli alimenti surgelati o semplicemente per tenere le pietanze al caldo. Il calore può essere alogeno: una soluzione indicata soprattutto per le carni da grigliare e per le preparazioni che richiedono la presenza di una fonte di calore nella parte in alto del forno. Nel caso in cui si propenda per gli infrarossi, invece, è opportuno adottare una certa cautela, visto che il calore diretto è particolarmente forte: ciò vuol dire che gli alimenti devono essere girati spesso, o rischiano di bruciarsi. Con il gas, infine, oltre alle cotture standard si ha la possibilità di ottenere una crosta ben croccante, ideale per le lasagne, per le melanzane ripiene o anche per alcune torte.

La circolazione dell’aria calda

Muniti di ventola, i forni a convezione più efficaci sono in grado di cuocere gli alimenti in tempi più veloci perché fanno circolare al proprio interno l’aria calda. Un sistema alogeno o gli infrarossi possono generare il calore: il primo è consigliato in presenza di una cottura a vapore, mentre i secondi sono raccomandati per friggere i cibi, senza che sia necessario utilizzare dosi esagerate di grasso o di olio.

Il forno a convezione autonomo

Un forno a convezione autonomo presenta al proprio interno una ventola e uno o più elementi riscaldanti. La cottura viene eseguita in una parte realizzata in plastica alimentare o in vetro: ciò permette di usare utensili da cucina, scodelle e tegami tali da sopportare temperature fino a 180 gradi. Le funzioni tra cui scegliere sono molteplici: il pre-riscaldamento è una delle più comuni. Nello scegliere un modello invece che un altro, occorre tenere conto della dotazione di accessori, delle temperature più elevate che possono essere raggiunte e dell’usabilità del pannello dei comandi.

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