Frigoriferi industriali, le tecnologie più all’avanguardia

Lo sfruttamento della catena del freddo a livello industriale, avviato nel XX secolo, ha permesso di conservare adeguatamente alimenti che altrimenti si sarebbero deperiti facilmente, se esposti ad una temperatura ambiente. Il settore della refrigerazione industriale, grazie ad una ricerca sempre più approfondita, ha trovato soluzioni alternative, intelligenti ed ecologiche in grado di ridurre notevolmente le spese e l’inquinamento.

Frigoriferi industriali

Per mantenere il freddo viene utilizzato l’isolamento termico, che riduce la trasmissione di energia termica tra gli spazi attigui. In questo modo gli alimenti mantengono le loro proprietà organolettiche ed il sapore, venendo protetti adeguatamente da virus e batteri che potrebbero comprometterne la qualità.

Quali caratteristiche devono avere i migliori impianti e celle frigorifere?

Gli impianti di refrigerazione industriale presentano caratteristiche specifiche, che si adattano perfettamente ad ogni necessità.

Innanzitutto si possono individuare due tipologie di celle frigorifere: positive e negative. Le prime sono caratterizzate da una temperatura compresa tra gli 0 ed i 18° e vengono usate solitamente per la conservazione di prodotti ortofrutticoli o comunque cibi piuttosto freschi, che necessitano di temperature costanti e valori di umidità contenuta. Le seconde invece presentano temperature che vanno da 0 a -28° e sono spesso impiegate per la prerefrigerazione dei prodotti ortofrutticoli, la refrigerazione, la congelazione e la surgelazione.

Nella catena del freddo rivestono una grande importanza anche i magazzini frigoriferi, che hanno bisogno di una zona di disimpegno da posizionare vicino la camera di congelamento. Quest’area, dove la temperatura si attesta sui 5°, consente agli operatori di svolgere le lavorazioni in ambienti più confortevoli, anche se per periodi brevi che non devono superare i 30 minuti.

Nell’industria alimentare, ma anche farmaceutica ed automobilistica, sono richieste con frequenza maggiore aree di lavoro sterili per garantire la massima igiene al prodotto finito. Per questo motivo sono nate le cosiddette “cleanroom”, cioè aree pulite, decontaminate e sterilizzate.

Quali sono le principali tecnologie introdotte nel settore negli ultimi anni?

Le principali aziende del settore, come 2001 Refrigerazione, si sono adeguate alle nuove richieste del mercato offrendo soluzioni altamente tecnologiche ed all’avanguardia, capaci di mixare praticità ed efficienza. Le celle frigo prefabbricate, così come gli armadi refrigerati, i banchi frigo e le vetrine refrigerate possono essere realizzate secondo le diverse esigenze estetiche o di spazio, in modo da assecondare le varie necessità in base alle finalità d’uso ed ai settori di riferimento.

Attualmente per la realizzazione di celle frigorifere industriali si fa uso dei cosiddetti “pannelli sandwich” che, pur essendo stati inseriti a metà del XX secolo, continuano a risultare strumenti estremamente pratici. Naturalmente hanno subito ulteriori modifiche nel corso del tempo per adeguarsi alle mutate esigenze.

I pannelli sandwich sono modulari, quindi facili da trasportare e da montare. Presentano poi eccellenti proprietà meccaniche, un’elevata resistenza al passaggio di calore, finiture igieniche e sanitarie facili da pulire e resistenti alle aggressioni di microrganismi. Le celle frigorifere moderne sono composte da pannelli sandwich con un nucleo isolante in poliuretano, unito a due strati di copertura esterna che possono essere metallici o non metallici.

Altra importante innovazione tecnologia è rappresentata dalle porte ad alta velocità, progettate per mantenere stabile la temperatura nei magazzini e nelle celle, anche a fronte di continue aperture e chiusure da parte degli operatori. Il tempo medio previsto di apertura e di chiusura è di 2 secondi, riducendo al minimo la fluttuazione della temperatura ed incrementando l’efficienza della cella di refrigerazione, così da far calare in modo significativo i consumi energetici.

I magazzini frigoriferi sono diventati sempre più “intelligenti” ed automatizzati, adeguandosi alle diverse esigenze di mercato. I magazzini automatizzati sono progettati per gestire adeguatamente picchi o cali di richieste, garantendo sempre la stessa temperatura in base anche alla quantità di prodotti presenti.

Le differenze principali tra frigoriferi industriali e domestici

I frigoriferi industriali e quelli domestici assolvono allo stesso compito, cioè preservare i prodotti alimentari, ma presentano delle differenze sostanziali. La prima che salta agli occhi riguarda naturalmente le dimensioni. I frigoriferi domestici hanno dimensioni piuttosto standard, che possono variare di pochi centimetri. I frigoriferi industriali hanno invece dimensioni molto variegate, che cambiano a seconda del settore in cui vengono utilizzati ed alla quantità di prodotti da conservare.

Altra differenza importante riguarda i consumi. Entrambi i modelli, soprattutto quelli moderni e di ultima generazione, sono progettati per ridurre al massimo lo spreco energetico. Naturalmente il consumo di energia di un frigo per utilizzo domestico è decisamente più basso rispetto a quello per utilizzo industriale. Una buona coibentazione diventa quindi essenziale nel settore industriale, per ridurre i costi del condizionamento e garantire temperature costanti per i prodotti. Infine i frigoriferi industriali vengono aperti e chiusi più volte rispetto a quelli domestici, quindi devono offrire un livello di protezione maggiore agli alimenti per evitare la formazione di ponti termici.